Ebbene sì, ci è toccata anche questa. La crisi della seconda repubblica ci sta costringendo a sorbirci tutti i peggiori riti della prima, comprese strade fino ad oggi impensate.
Certo, l'uomo scelto non è dei peggiori per una simile avventura. Da bravo cattocomunista possiede tutte le astuzie democristiane e, contemporaneamente, sa usare tutti i sotterfugi tipicamente sinistrorsi.
Ed è questo il motivo per cui martedì prossimo, non prima di aver sputato sulla Costituzione consultando sodalizi che non possiedono alcun rappresentante in parlamento e che quindi non hanno alcun titolo a parlare con un potenziale primo ministro che cerca una maggioranza, Franco Marini si presenterà al Quirinale e comunicherà al Presidente della Repubblica l'esito negativo del suo tentativo. Cadendo in piedi. Anzi, passando pure per un umile servitore dello Stato, che - grazie a questo comportamento - potrebbe persino ottenere la conferma alla presidenza del Senato con un governo di centro-destra...
A quel punto, il Presidente della Repubblica non avrà scelta: dovrà sciogliere le Camere. Il paese lo chiede a gran voce e un eventuale mandato ad Amato dimostrerebbe un'incredibile malafede da parte di Napolitano, che non può permetterselo.
Non credo arriveremo a tanto, ma dobbiamo aspettarci di tutto.
Una cosa è certa infatti: la sinistra le farà tutte pur di posticipare il più possibile le elezioni.
Ora diciamolo, il proprietario di questo blog dovrebbe stracciarsi le vesti, è vero...
Ma sotto sotto tira un mezzo sospiro di sollievo: meno è lunga la campagna elettorale, meno esami perde!
venerdì 1 febbraio 2008
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