è in conflitto di interessi, non può non apprezzare le esternazioni odierne di Sarkozy, unico leader europeo a "non escludere" il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino.
Mette una certa tristezza - anche a chi fa politica e dovrebbe essere abituato a un certo pelo sullo stomaco - che tutti i paesi paladini della libertà, anticomunisti e promotori di moratorie contro pena di morte e pro diritti civili, si pieghino per meri interessi commerciali agli indecenti comportamenti del governo cinese.
Il boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe un tema da inserire anche nella nostra campagna elettorale.
Forse non è il primo problema degli italiani. Ma servirebbe a far capire anche quali sono i principi cui i candidati che dovessero vincere le elezioni dovrebbero ispirarsi qualora si trovassero a governare situazioni non previste.
Lo dico da politico. E lo dico da sportivo.
