E nel giorno di Pasquetta venne il tempo di prendere atto che il proprietario di questo blog non mantiene le promesse.
Da chi aspira chiaramente a fare il politico non ci sarebbe da aspettarsi di meglio in effetti, però non sembrava impossibile tenerlo aggiornato quotidianamente...
Invece tant'è.
Mi rifaccio con un tema che mi ha immediatamente fatto venire voglia di scrivere:
Magdi Allam catecumeno che si fa battezzare, comunicare e cresimare da papa Ratzinger in persona assumendo il nuovo nome di Magdi Cristiano Allam.
Come non prendere per meraviglioso, potente ed entusiasmante un evento simile?
Il musulmano più famoso d'Italia si converte al Cristianesimo assumendo nuovi rischi per la sua vita, che già si svolge sotto scorta costante, ripudia quell'Islam di cui non riesce più a vedere il buono - neanche nel cosiddetto islam moderato, che egli definisce incapace e anzi, non desideroso, di prevalere sugli estremisti - e permette al Papa più Papa dell'ultimo secolo di fare un gesto che la Chiesa sembrava aver dimenticato: mostrare orgogliosamente la capacità di fare proselitismo, invertire quella tendenza, sopratutto mediatica, per la quale è normale - o addirittura "trendy" - convertirsi dal cattolicesimo all'Islam, ma fare il contrario è disdicevole e soprattutto pericoloso.
Lo scontro di civiltà e di religioni è nei fatti.
Non è fingendo che non ci sia che si eviteranno i suoi effetti.
Speriamo che quando se ne accorgeranno quelli che contano, non sia troppo tardi.
Per intanto, benvenuto tra noi peccatori, caro Magdi.
lunedì 24 marzo 2008
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